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-Perchè è importante il backup

La perdita di dati rappresenta uno dei rischi più grandi del digitale. Ormai affidiamo e archiviamo i nostri dati, le nostre foto su Hard Disk e su schede di memoria.

Il problema è che tutti questi sistemi, presi singolarmente non sono affidabili al 100% ecco perchè in generale si raccomanda sempre di eseguire almeno una copia di backup dei files, cioè una copia aggiuntiva che sia a disposizione in caso l’originale venga per qualsiasi motivo persa o danneggiata.

Per un fotografo di matrimoni non solo è importante ma è indispensabile prendersi cura delle foto dei servizi che scatta, il matrimonio è unico ed irripetibile…

d810-menu-dual-slot

-Backup Non professionale

Quando si inizia a fotografare, i primi tempi, per passione e a livello amatoriale, non ci si preoccupa troppo dei backup. A volte venivano lasciate le foto dentro la scheda senza neppure scaricarle, oppure venivano messe nella cartella immagini del nostro computer senza far altro.

Passava il tempo e le foto aumentavano sempre di più fino a rendersi conto che non era più possibile archiviarle soltanto sul computer ma c’era bisogno di una memoria esterna più capiente.

Allo stesso tempo però veniva quel dubbio “sano” sull’affidabilità del supporto. Si insinuava dentro la testa e la domanda era: “e se di punto in bianco si rompesse”?

Ecco che allora si è iniziato a pensare al backup, la copia d’emergenza.

Il più delle volte, questo sistema si limitava ad avere un’originale dei files ed una copia di backup.

Files originali sul computer ed il backup su un hard disk esterno oppure gli originali ed il backup su due hard disk esterni distinti.

Ok questo approccio iniziava ad essere abbastanza affidabile ma ancora non del tutto sicuro.

Volete sapere perché?

-Backup Professionale:

Quando inizi davvero a fare sul serio con la fotografia e soprattutto se fai fotografia di matrimonio, non ti senti mai abbastanza al sicuro con le foto che archivi.

Esiste una regola per i backup chiamata regola del 3-2-1.

Questa è quella che funziona realmente e che si dovrebbe seguire se veramente abbiamo intenzione di custodire con cura i nostri dati e le nostre foto. Eccola qui spiegata:

3 copie di ogni file, 1 originale e 2 di backup.

2 tipi di supporti media differenti per proteggere i dati da differenti rischi.

1 copia di ogni file deve essere archiviata in un luogo diverso da dove sono le altre due.

Attenzione, spesso si utilizzano esclusivamente HD esterni ma ultimamente è preferibile utilizzare sistemi di archiviazione chiamati NAS che hanno al suo interno vari alloggiamenti per HD con la possibilità di essere configurati in diversi modi in base alle esigenze.

-Il mio flusso di backup per i servizi fotografici di matrimonio:

Adesso vi spiego il sistema di backup che attualmente utilizzo e che ho messo a punto basandomi su varie esperienze e dopo varie letture in merito.

Innanzitutto devo ringraziare il fotografo Nasin Mansurov che ha scritto questo brillante articolo dal quale ho preso molti spunti per i miei backup.

Comincio col dire che il mio flusso di backup inizia già in fase di scatto.

nikon-d810-dual-slot

Infatti utilizzo due Nikon D810 che hanno il doppio slot per memory card, una per CF e l’altra per SD.

Quindi ho impostato su entrambe le macchine fotografiche la funzione di backup degli scatti sulla scheda SD.

Normalmente utilizzo schede CF da 32 o 64 gb e schede SD da 128 o 256 gb, questo mi consente di avere un primo backup di tutto il servizio istantaneamente al momento dello scatto.

Poi si torna in studio!

Dunque in studio anch’io ho utilizzato la regola del 3-2-1, infatti ho un supporto principale su cui tengo gli originali dei files e delle foto e due di backup, di cui una la tengo separata in un altro luogo fuori dallo studio.

drobo-5d

Come archiviazione principale utilizzo un NAS drobo 5D, con due HD da 4 TB configurati in RAID 1 (questo significa che i due Hard Disk rispettivamente da 4 TB ciascuno sono in mirroring, cioè uno fa esattamente la copia dell’altro).

Quindi in realtà la capienza massima non è 8 TB ma 4TB!

Ho scelto il Drobo 5D perchè ha una facilità di configurazione straordinaria, talmente semplice che pur essendo un NAS sembra di avere un semplice Hard Disk Esterno, in più grazie al collegamento Thunderbolt con il mio IMAC riesco ad avere buonissime velocità di lettura e scrittura considerando la mole di dati che immagazzina.

Al momento ho utilizzato soltanto 2 dei 5 alloggiamenti disponibili, ma penso che in futuro ne aggiungerò altri. :-)

Attenzione: questo non si può propriamente chiamare backup perchè la configurazione RAID 1 è semplicemente una sicurezza, infatti in caso di rottura di uno dei due HD si può continuare a lavorare sull’altro e sostituire quello danneggiato senza perdere tempi nel flusso di lavoro ma non si può chiamare backup perchè la copia dei dati non risiede in un supporto differente come vuole la regola del 3-2-1.

Quindi una volta eseguito il download dei files sul mio Drobo, avviene il backup.

synology-ds1515

Come supporto di backup utilizzo un altro NAS, questa volta un Synology DS1515+ con altri due hard disk da 4TB ciascuno configurati in RAID 1.

Ho scelto questo NAS per vari motivi: Innanzitutto perchè volevo una marca diversa da Drobo.

Infatti siccome ogni NAS ha un “linguaggio di scrittura proprietario”, in pratica significa che se il drobo si rompe (intendo il DROBO non gli hard disk), gli hard disk non sono leggibili da altri NAS ma solo con altri DROBO, quindi volevo avere più flessibilità anche su questo e non dipendere solo da DROBO.

In pratica ho configurato il NAS Synology come volume spazio per time machine e quindi il backup viene effettuato in automatico tramite il programma di Time Machine che legge dati dal DROBO e li riscrive sul Synology.

Funziona tutto al momento :-) (dita incrociate) in questo modo ho un backup sempre a portata di mano ed è incrementale grazie a Time Machine di Apple.

Non è tutto però.

No, infatti, per soddisfare la regola del 3-2-1 serve ancora un’altra copia di backup aggiuntivo da tenere da un’altra parte fuori dallo studio.

Il mio secondo back up lo faccio al momento su un hard disk esterno da 4TB tramite Acronis Software. Mi trovo molto bene, lavora in maniera autonoma e anche quello come Time Machine fa i back up incrementali.

Lo porto in studio un paio di volte la settimana, faccio il backup e lo riporto via.

In futuro sto pensando di sostituire l’hard Disk da 4TB del secondo back up con il cloud ma non ne sono del tutto convinto ancora. Sto valutando pro e contro ed i costi.

-Conclusioni

Questo è il mio flusso di lavoro per quanto concerne il backup, non so dire se sia infallibile (spero tanto di si!) ma credo che sia qualcosa di abbastanza affidabile, in condizioni normali ed in assenza di attacchi nucleari. :-)

Ultima considerazione, quando si scatta matrimoni e si porta a casa migliaia di scatti, la condizione ottimale è quella di selezionare subito il materiale buono scattato e cestinare tutto quello che non è buono perchè altrimenti si rischia di fare il backup ed occupare spazio inutile per foto che comunque non verranno utilizzate.

Spero vi sia piaciuto questo articolo e spero che possiate trovarlo utile. Cosa ne pensate del mio sistema di backup? Voi che sistema utilizzate? Fatemi sapere, scrivetelo nei commenti! ;-)

Ho realizzato anche una breve infografica che riassume il mio backup per fotografi di matrimonio. Condividetela pure se volete!

infographic-backup-workflow

 

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