Be Sociable, Share!

Un tempo c’era la fotografia, un’attività che chiama in causa emanazioni luminose, chimica, giochi ottici e sensibilità artistica. Anche un po’ di follia. Fotografia significa scrivere con la luce se il greco antico non mi inganna, ed è proprio questa la storia della foto: un continuo perfezionamento della scrittura su un supporto fisico e poi digitale della luce.

All’inizio la fotografia era appannaggio di pochi. Le macchine fotografiche erano enormi, ingombranti, costose. Ma la tecnica ha fatto passi da gigante in quasi due secoli (la prima foto è stata scattata nel 1816) e si è mossa prevalentemente in due direzioni: iperspecializzazione e commercializzazione.

storia della Fotografia di Matrimonio sposi in posa

fonte: Foto Libero.it (Lunamaurizio)

Da un lato ci sono le macchine fotografiche per scopi specifici (restano appannaggio di chi le deve usare per lavoro o per soddisfare passioni non ordinarie) e quelle per un uso quotidiano. All’interno di questo ventaglio c’è stata una differenziazione maniacale, ma il concetto è un altro: con il passare del tempo la fotografia è diventata un bene comune.

E la fotografia da matrimonio?
Il matrimonio è stato uno dei primi usi privati della macchina fotografica. Ma tu conosci bene i tempi di queste funzioni, vero? Puoi ben immaginare che all’epoca – fine Ottocento, inizi Novecento – era difficile scattare foto durante i matrimoni. Primo motivo: tempi di esposizione lunghissimi. Secondo motivo: le macchine non erano agili come quelle che usiamo oggi.

Quindi gli sposi si recavano dal fotografo e rimanevano in posa per scattare la foto di rito. All’inizio del Novecento la fotografia iniziava a far breccia nella vita quotidiana delle persone, e anche se non tutti potevano avere una macchina fotografica – in realtà pochi potevano – lo scatto fotografico scandiva i momenti chiave della vita. Il matrimonio era uno di questi.

A proposito. Qual è la prima foto conosciuta di un matrimonio? Probabilmente quella che ritrae la regina dell’impero britannico Vittoria con Alberto di Sassonia mentre si giurano fedeltà eterna. Era il 1840.

storia della Fotografia di Matrimonio regina vittoria

Fonte: WineWedding

La macchina a lastre va in pensione
Il problema principale dei fotografi era la tecnica: la macchina fotografica utilizzava un sistema a lastre a base di cloruro e ioduro d’argento che rendeva tutto molto complesso. All’epoca era il massimo della tecnica, ma dalla prima metà del XX secolo arriva la rivoluzione: il rullino fotografico combinato con il flash. Praticamente la foto abbandona lo studio e diventa realmente un’attività itinerante.

storia della Fotografia di Matrimonio lastra banco ottico

fonte: 150storiaditalia.it

D’altro canto anche il periodo storico aiuta quest’attività. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e con il periodo di ripresa di tutte le nazioni, la professione del fotografo da matrimonio diventa la regola e non l’eccezione. La tecnica permette di utilizzare macchine sempre più agili, i professionisti possono acquistarle a prezzi sempre più accessibili e il boom economico che seguì negli anni successivi portò a una richiesta sempre maggiore di fotografi durante le funzioni e i festeggiamenti.

Anni Settanta, nuovo stile
La diffusione delle notizie, i giornali e la comunicazione di massa influenza questo genere fotografico. La tecnica delle macchine fa progressi, e il carico da sopportare per il fotografo è sempre inferiore. Le macchine diventano agili, ma fino agli anni Settanta lo stile è rimasto pressoché immutato. Poi è arrivato il fotogiornalismo, ovvero l’idea di trasformare il matrimonio in una sorta di reportage.

Non è la coppia che si mette in posa per il fotografo ma è il fotografo a seguire la coppia. Cambiano le esigenze, cambia lo stile della comunicazione: il fotografo non è più un tecnico, un semplice esecutore che conosce i segreti della macchina fotografica. Il fotografo diventa artista, interpreta sogni e desideri: elementi che prendono spunto da tutto ciò che succede sui tabloid e in televisione.

storia della Fotografia di Matrimonio macchina fotografica anni 70

E oggi?
Oggi abbiamo la possibilità di creare delle immagini perfette. Le possiamo ritoccare all’infinito, e non abbiamo paura dei formati: vuoi fare un poster? Lo puoi fare. Senza perdere definizione. Ma il ruolo del fotografo è sempre più importante, così come il rapporto tra chi scatta e i soggetti: ci deve essere fiducia, relazione, coinvolgimento. Il motivo è semplice: interpretare.

Il fotografo interpreta esigenze attraverso gli scatti. Distanze, messe a fuoco, modifiche più o meno marcate, effetti particolari: tutto questo fa parte del lavoro del wedding photographer. Tutto questo e altro ancora!

 

You may also like:

Be Sociable, Share!

Lascia il tuo commento!