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Meglio una foto modificata o un’immagine che rappresenti le caratteristiche del momento senza filtri, senza alcun intervento artificiale? Difficile dirlo. Alla base c’è sempre l’arte fotografica, la mia arte, ma le filosofie sono – in alcuni casi – opposte. C’è chi non riesce a concepire la foto senza modifiche, chi si rifugia nell’integralismo del no filter.

In realtà non esiste una verità assoluta. Un dettaglio, però è assodato: oggi la cultura del ritocco, della foto modificata con Photoshop è entrata nel vocabolario comune dei fotografi e dei clienti. Un esempio: “Sono venuto/a male in questo scatto, vero? Ma non fa niente, tanto la passi con Photoshop. Giusto?”.

Certo, i programmi di fotoritocco servono (anche) a questo. Possono fare la differenza, possono trasformare una foto mediocre in uno scatto degno di questo nome. E possono modificare un’immagine decente in un capolavoro. Non possono fare miracoli, ma possono fare molto. La riflessione, però si basa su un altro punto: vuoi veramente modificare le immagini?

Dipende dai punti di vista

Come già accennato nell’articolo dedicato al bianco e nero, la fotografia è sinonimo di espressione artistica. Non è solo il risultato di un lavoro meccanico, del click sul bottone, ma è il frutto di una scelta. Una scelta dettata dalle competenze ma anche dalla sensibilità individuali.

Il fotografo racconta una storia con i suoi scatti, sceglie cosa riportare, cosa mostrare, cosa suggerire allo spettatore. Questo accade anche nei servizi fotografici per matrimoni. E ogni grande storia viene più o meno influenzata dal contributo del narratore.

Raccontare una storia vuol dire riportare i fatti attraverso una prospettiva personale, ed è normale modificare la realtà in base alle proprie esperienze o ai propri gusti. Altrimenti tutto si riduce a sterile cronaca dei fatti. Ora pensa alle immagini del tuo matrimonio: il fotografo ti mostra il modo di lavorare, la scelta dei soggetti, la prospettiva, gli effetti.

ritoccare fotografie matrimonio sposi a lajatico

Cosa preferisci?

Questo è il suo modo di raccontare la tua storia, questo è il suo linguaggio, il suo stile. Ma hai tu l’ultima scelta, non devi accettarlo per forza: a volte basta solo mettersi d’accordo prima. Cosa preferisci? Hai qualche idea? Preferisci una foto una foto modificata o senza effetti?

Ovviamente non esiste un unico modo per modificare le foto. Puoi optare per un’ottimizzazione minima dei livelli, magari della luce o del contrasto. In questo caso si può parlare di un miglioramento poco invasivo che permette di aggiungere o togliere valori minimi.

Il risultato è naturale, senza interpretazioni fantasiose dei colori. Ma al tempo stesso l’immagine diventa piacevole da osservare, piccoli difetti di luci e ombre non disturbano la centralità della scena. Questa è la soluzione ideale per chi si avvicina all’intransigenza totale, ai fanatici del no filter.

Poi c’è chi applica filtri pensanti, in alcuni casi eccessivi, che stravolgono la natura dell’immagine. Estetiche vintage, saturazione imponenti, esclusioni di colori a favore di dettagli possono cambiare totalmente la fisionomia dell’immagine ma i risultati parlano chiaro: c’è chi apprezza e ci sono fotografi famosi che lavorano solo in questo modo.

Insomma, si può fare tutto. Si può anche intervenire sui difetti del volto o del fisico nei primi piani. Anche questo rientra nelle possibilità di in fotografo per matrimonio.

ritoccare fotografie matrimonio sposi al tramonto

Ma la scelta è nelle tue mani

Sei tu a decidere cosa vuoi dal tuo album fotografico: vuoi un’interpretazione della realtà o una copia fedele, magari con una piccola ottimizzazione? Tra il minimalismo del bianco e nero e l’esplosione di colore che, diciamoci la verità, ruba la scena alla bellezza del soggetto umano può esserci una via di mezzo. Tu cosa preferisci?

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