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Nonostante la fotografia in questi ultimi anni si sia evoluta in maniera esponenziale grazie alle tecnologie digitali sempre più sofisticate, il bianco e nero che rievoca il fascino e la bellezza delle foto di un tempo, rimane comunque un tema ricorrente quando ci troviamo a dover scegliere il proprio fotografo di matrimonio.

Molte sono le coppie di sposi che sono affascinate dalle fotografie in bianco e nero, che ne amano lo stile antico ma sono veramente poche quelle che coraggiosamente si convincono a far stampare l’intero album con tutte le foto in B/N.

Sposi che si baciano in controluce fotografo di matrimonio

E’ comprensibile che ci sia il timore che con le foto in bianco e nero soltanto si vadano a perdere alcuni dettagli o alcuni particolari momenti che attraverso il colore potrebbero avere un risalto maggiore.

Fortunatamente oggi a differenza di qualche anno fa non abbiamo più questo problema, infatti tutte le foto vengono scattate a colori durante il matrimonio, il processo di conversione dell’immagine viene fatto con i programmi di fotoritocco – (vedi Photoshop) – in fase successiva mantenendo comunque intatto il file originale a colori. Con questo metodo è possibile convertire in qualsiasi momento ogni immagine dal bianco e nero al colore e viceversa.

In tempi non troppo lontani tutto questo era solo fantasia, si doveva decidere in anticipo che cosa fare, perchè una volta caricata la pellicola in bianco e nero sulla macchina analogica la decisione era presa…e fino al successivo rullo non potevi tornare indietro. Si è vero, anche in quel caso i rimedi c’erano. Avere più corpi macchina a disposizione caricati con pellicole diverse aiutavano a risolvere questo problema ma non alleggeriva certo il bagaglio di attrezzature al fotografo.

Di solito le immagini che forniamo nei nostri servizi hanno una percentuale di foto in bianco e nero di circa 50/60%, abbiamo notato che questo rapporto è un buon compromesso apprezzato da quasi tutte le coppie di sposi.

Foto al tramonto degli invitati fotografo nozze

Non c’è più il Bianco e Nero di una volta!

Al giorno d’oggi ormai quasi tutti i fotografi (compresi noi di Qualcosa di Blu) utilizzano il digitale, molto più veloce da gestire mentre prima si ricorreva a tecniche di sviluppo e camera oscura che purtroppo oggi risultano troppo dispendiose rispetto al digitale.

Ciò nonostante ricordiamo con un pizzico di nostalgia i tempi del bianco e nero in analogico, ricordiamo quanto fosse grande l’attesa di veder sviluppati i negativi e di riuscirne già a valutare gli scatti buoni da quella piccola porzione di pellicola. Poi veniva il momento di fare i provini, quelli veri…detti “provini a contatto” che in camera oscura riproducevano e trasformavano i negativi in foto su carta delle stesse dimensioni.

A quel punto veniva il lavoro della selezione, era un piacere sfogliare i vari provini a contatto ed analizzare ogni fotogramma con la lente d’ingrandimento, segnare con pennarelli colorati quelle buone, quelle scartate, evidenziare i tagli da fare in fase di stampa.

Ore ed ore in camera oscura per curare ogni singola stampa, gestire luminosità e contrasti, fare mascherature (tipo di tecnica in camera oscura per modificare solo alcune parti dell’immagine che risultavano o troppe chiare o troppo scure) davano a questo tipo di lavoro un tocco di magia in più.

Invitati che ballano alla festa fotografi di matrimonio

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