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Un matrimonio senza immagini non s’ha da fare, questo si sa. E’ possibile immaginare un matrimonio senza il fotografo? Si può affermare che un matrimonio sia realmente avvenuto se non vi sono le foto a testimoniarlo?

Ecco che quindi tra i simboli comprovanti l’avvenuta cerimonia oltre alle firme degli sposi e gli anelli possiamo considerare l’album di matrimonio.
Del resto le nozze sono anche una delle poche occasioni in cui si ha necessità di un fotografo professionista. Ancora per quanto?

sposo e sposa in posa anni 70 fotografo per matrimoni

Non sappiamo se la modernità dei tempi, la diffusione della fotografia digitale di massa, la fotografia dei cellulari, di instagram a portata di click e di palmo, ovunque e per chiunque, soppianteranno il fotografo di matrimonio anche da questi servigi.

Certo è che un tempo l’album era la prova che il matrimonio era avvenuto, seguendo i canoni e le regole del caso. Ma qualcosa è cambiato, velocemente anche. L’album non ha più il compito di testimoniare che la cerimonia è avvenuta ma piuttosto che il matrimonio è riuscito bene.

Negli anni settanta le foto di matrimonio erano straordinarie rappresentazioni sociali, da cui si evincevano le gerarchie e le regole comportamentali da tenere. L’intento era quello di dimostrare alle generazioni future di essere stati capaci a “fare gli sposi”

sposi davanti al fotografo di matrimonio negli anni 70

Foto di gruppo anni 70 degli invitati con gli sposi fotografo matrimonio

Il fotografo di matrimonio aveva il compito di essere regista ed arbitro della cerimonia, o meglio del loro romanzo rosa. Artefice della riuscita dell’evento. Dirigeva il set, gli attori e le comparse. I professionisti fotografi si sfidavanao a colpi di flash, con pose d’artista creavano  scenici effetti. Tutto era studiato a tempo ed organizzato metodicamente.

Poi con il tempo c’è stata una forte evoluzione, anzi un ribaltamento. Il fotografo di matrimonio si trasforma in “fotoreporter” capace di cogliere gli attimi  e scattare foto sul momento.

L’evento matrimonio ha la precedenza su tutto ed il fotografo vi ruota attorno, occhio costante e vigile alla continua ricerca di dettagli e sguardi. Non dirige più i giochi ma interpreta la realtà con gli occhi di un reportagista. Ecco che siamo passati dale pose classiche, impostate e patinate e calate nella finta spontainetà alle fotografie dove il realismo è d’obbligo.

Sposa alla cerimonia che ride fotografo di matrimoni

Sposi che ridono all'uscita della chiesa dopo il lancio del riso fotografi per matrimonio

E poi ci sono le foto con i cellulari, sfrontate e maleducate, destabilizzanti. Senza forma che però stravolgono il contesto. Soprattutto per la loro condivisione immediata che anticipano i tempi classici, si condividono sui social network, vagano in rete da Facebook a Twitter passando per programmi di fotoritocco istantanei.

La velocità in tutti canali, immediatezza…migliore o peggiore?
I valori sociali cambiano continuamente e lo stesso vale per la fotografia di matrimonio. Impossibile definirlo, l’importante è che ciò che facciamo piaccia e soprattutto che venga fatto con buon gusto.

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