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Domanda interessante. La fotografia è un’arte antica che si è sviluppata nel Novecento e che affonda le radici nell’Ottocento. E da sempre abbiamo questa idea: il giorno del matrimonio saremo accompagnati dal fotografo. Un fotografo che farà di tutto per accontentare i nostri desideri. E che dovrà fare affidamento a tutte le sue abilità per esserci sempre e scomparire al momento giusto.

Le virtù di un wedding photographer sono infinite. E non deve mai mancare quando arriva il momento più atteso. Cresciamo con l’idea che questa figura sia necessaria, e che in un modo o nell’altro tutti devono sottostare alla regola della fotografia. Il vestito può cambiare, il rito anche. La musica può esserci o meno, poco importa. Ma il fotografo c’è sempre (per fortuna aggiungo).

Ma perché fotografiamo il matrimonio?

La prima risposta che si dà a una domanda del genere è semplice: per ricordare un momento felice. Per fare in modo che la memoria sia rinfrescata di tanto in tanto con le immagini che il wedding photogrpher avrà avuto modo di scattare e modificare. Certo, qualcosa puoi aggiungere anche tu, magari con Instagram, ma il fotografo riesce a estrapolare il meglio.

D’altro canto è il suo lavoro. Per questo lo hai scelto. E magari lo hai fatto perché non potresti fare altrimenti, perché un matrimonio senza fotografo rischia di lasciare l’amaro in bocca agli ospiti. Che figura ci fai, ecco. Tutti hanno un fotografo, tutti hanno un ricordo del proprio matrimonio. Ed è proprio questo il tuo obiettivo, giusto?

Un tuffo nella storia

Probabilmente anche la Regina Vittoria aveva questo desiderio quando, nel 1840, sposò Alberto di Sassonia e si prestò all’esperimento: ecco la prima foto scattata durante un matrimonio. Niente a che vedere con le attuali tecnologie, certo. Ma anche la posa è abbastanza statica. La tradizione del ritratto è ancora forte, e le tecnologie dell’epoca imponevano delle pose piuttosto lunghe.

perchè fotografiamo il matrimonio regina Vittoria posa in studio

Certo, all’epoca c’era anche il fattore novità. Era un tecnologia nuova e di certo non si fotografavano tutti i matrimoni. In realtà fino ai primi anni del Novecento si fotografavano gli sposi perché lo scatto avveniva in studio.

Solo negli anni Quaranta la macchina fotografica ha iniziato a presenziare i grandi eventi mondani, ma fino a un certo periodo della storia c’è stato un limite evidente: la difficoltà logistica. Le macchine fotografiche erano grandi, difficili da trasportare, e avevano bisogno di molto materiale.

Poi sono arrivati i tabloid. La stampa ha influenzato le scelte e i gusti. I fotografi hanno iniziato a mescolare generi e stili. Ma solo il tempo ha permesso alla tecnica di evolversi e di ottenere strumenti adatti a quello che poi è diventato il fotoreportage. Ovvero la narrazione di un evento.

perchè fotografiamo il matrimonio sposi negli anni quaranta

La narrativa del matrimonio

Ecco, questo è il vero motivo per cui il fotografo deve esserci al tuo matrimonio. Non per scattare foto da archiviare in un angolo qualsiasi della casa. E non per avere una presenza che si occupi di assicurare il ricordo della giornata ai tuoi ospiti. Voglio dire, tutto questo è assolutamente necessario. Ma non è questo il ruolo che veste un fotografo professionista.

Il tuo matrimonio deve essere narrato. Ha bisogno di un narratore, di uno storyteller, di un professionista che – attraverso un mezzo potente come la fotografia – ti aiuti a scegliere la location, prepari un copione della giornata, scelga la scenografia e la coreografia. Ci sono i fuochi d’artificio? La foto la facciamo qui perché l’immagine deve essere questa. Poi dopo si va sulla piscina, poi ancora al tavolo per il brindisi.

La foto del matrimonio è il ricordo che porterai sempre con te? No, sono i momenti che hai vissuto ad accompagnarti. E un bravo fotografo non scatta foto: immortala i momenti che tu ritieni fondamentali e li trasforma in una storia. Anche attraverso la sua interpretazione personale.

perchè fotografiamo il matrimonio Sposi in chiesa  Montecarlo Lucca

Scegliere un fotografo per il tuo matrimonio

Non è facile. Quello che posso consigliarti è semplice: parla con le persone che si dovranno occupare di questo aspetto, confrontati di persona, fa’ in modo che ti mostrino dei lavori già svolti nelle location che tu preferisci. Il modo migliore per scegliere il fotografo del tuo matrimonio è toccare con mano la passione che mette nel fare il suo lavoro. Per tutto il resto c’è questa guida che ho pubblicato sul blog: come scegliere il tuo wedding photographer.

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